I nostri Prodotti

Biscotto Prima Colazione

Ideali al mattino, perfetti a merenda e squisiti a fine pasto; accompagnano con dolcezza tutta la vostra giornata.

LA STORIA DELL'ANTICA RICETTA
secondo Carlo

 

Questo biscotto è adatto per la prima colazione ed è ottimo da inzuppare. E’ a base di latte e non contiene uova.

IL FORNO A LEGNA

Il forno a legna nasce nel 1886 con il bisnonno Davide e da allora sono stati cambiati due forni, quest’ ultimo risale al 1950 ed e’ un forno a legna della ditta Alisetti di Milano (ditta che non esiste più’). L’ unica componente elettrica del forno e’ la lampadina che si trova all'interno per illuminarlo. Il forno rimane acceso tutto l’anno e in esso viene bruciata la legna dei nostri boschi (il nostro boscaiolo seleziona per noi solo legna di faggio, carpene e quercia). Custode del buon fuoco e’ ancora oggi il figlio della nonna Romilda, lo zio Orazio, che ogni sera, intorno alle 22.30 scende nel locale caldaia e ravviva il fuoco per preparare il forno al lavoro della mattina seguente.

La lavorazione artigianale secondo l’esperienza di Carlo:

La lavorazione inizia impastando farina e burro, in seguito si aggiungono latte e zucchero. Dopodiché vengono preparati i biscotti che sono subito infornati.

GLI INGREDIENTI

Utilizziamo farina che proviene da grano italiano, latte fresco e burro di crema di latte ottenuto dalla scrematura per la produzione del parmigiano reggiano.
Dato che noi non adoperiamo conservanti di alcun genere la data di scadenza dei nostri prodotti e’ di circa tre mesi. Per quanto riguarda la conservazione e’ bene che il prodotto venga tenuto chiuso e all'asciutto nel contenitore da noi fornito.

Baci di dama

Ecco una vera delizia per il palato: due teneri biscottini uniti da una golosa crema alla nocciola. Da provare, perché non sono i soliti baci.

LA STORIA DELL'ANTICA RICETTA
secondo Carlo

Il bacio di Montebruno è nato negli anni ’80 da una nostra idea aggiungendo le nocciole Piemonte alla ricetta della pasta frolla della nonna

IL FORNO A LEGNA

La cottura è in forno a legna ad una temperatura non troppo elevata che oscilla tra 200 °C e 220 °C. Per mantenere il calore costante usiamo legna di faggio.

La lavorazione artigianale secondo l’esperienza di Carlo:

L’impasto della pasta frolla viene fatto un giorno prima per permettere alla stessa di riposare e farle perdere elasticità. Il giorno seguente aggiungiamo le nocciole Piemonte e cominciamo la lavorazione. Una volta cotti e raffreddati vengono uniti a mano con una crema alla nocciola e confezionati.

GLI INGREDIENTI

La farina che usiamo proviene da grano italiano del “Mulino Dallagiovanna” ed è una farina debole che rende più friabile il bacio. Usiamo burro di crema di latte del caseificio “Montanari e Gruzza” ottenuto dalla panna scremata del latte con cui si produce il Parmigiano Reggiano. Le uova sono dell’ azienda agricola “Ferro” provenienti da galline allevate a terra.
Nei nostri prodotti non adoperiamo conservanti di alcun genere e la data di scadenza è di circa tre mesi. Per quanto riguarda la conservazione è bene che il prodotto venga tenuto chiuso e al buio nel contenitore da noi fornito.

Sofie

Tante verietà sono i classici 'dopo pasto', però voi assaggiateli anche prima, in ogni momento della giornata.

LA STORIA DELL'ANTICA RICETTA
secondo Carlo

 

La linea di questi biscotti è stata dedicata a Sophie Blanchard che, nella seconda metà del settecento, durante il suo primo volo in mongolfiera, fu spinta dalle correnti verso Montebruno dove atterrò. La linea comprende i seguenti prodotti:

  • Sophie integrali con farina macinata a pietra
  • Sophie senza zucchero con miele
  • Sophie ai semi
  • Sophie al cacao
  • Sophie al caffè
  • Sophie al cocco

IL FORNO A LEGNA

Il forno a legna nasce nel 1886 con il bisnonno Davide e da allora sono stati cambiati due forni, quest’ ultimo risale al 1950 ed e’ un forno a legna della ditta Alisetti di Milano (ditta che non esiste più’). L’ unica componente elettrica del forno e’ la lampadina che si trova all'interno per illuminarlo. Il forno rimane acceso tutto l’anno e in esso viene bruciata la legna dei nostri boschi (il nostro boscaiolo seleziona per noi solo legna di faggio, carpene e quercia). Custode del buon fuoco e’ ancora oggi il figlio della nonna Romilda, lo zio Orazio, che ogni sera, intorno alle 22.30 scende nel locale caldaia e ravviva il fuoco per preparare il forno al lavoro della mattina seguente.

La lavorazione artigianale secondo l’esperienza di Carlo:

L’impasto delle sofie viene fatto un giorno prima per permettere alla pasta di riposare e farle perdere elasticità’. Le fasi della lavorazione sono tre: dapprima si lavora la farina con il burro, poi si aggiungono il tuorlo d’uovo e lo zucchero, infine si impasta quanto necessario per far amalgamare la pasta.

GLI INGREDIENTI

La farina che utilizziamo proviene da grano italiano ed e’ una farina “debole”, non di forza, che permette al canestrello di essere più’ friabile.
Adoperiamo burro di crema di latte ottenuto dalla scrematura del latte con cui si produce il parmigiano reggiano.
Le uova scelte da noi provengono da galline allevate a terra.
Dato che noi non adoperiamo conservanti di alcun genere la data di scadenza dei nostri prodotti e’ di circa tre mesi. Per quanto riguarda la conservazione e’ bene che il prodotto venga tenuto chiuso e all'asciutto nel contenitore da noi fornito.

Canestrelli

In due formati sono i classici 'dopo pasto', però voi assaggiateli anche prima, in ogni momento della giornata.

LA STORIA DELL'ANTICA RICETTA
secondo Carlo

 

La ricetta originale del canestrello e’ quella della nonna Romilda datata 1932. L’unica differenza sta nel modo di impastare: lei lo faceva a mano poi, intorno agli anni ’60, lo zio Rino acquisto’ la prima impastatrice (la nonna Romilda non era affatto felice di questa scelta perché’ sosteneva che l’impasto non era più’ morbido come quello che faceva lei).

Questa impastatrice e’ stata sostituita da Carlo negli anni ’90.

IL FORNO A LEGNA

Il forno a legna nasce nel 1886 con il bisnonno Davide e da allora sono stati cambiati due forni, quest’ ultimo risale al 1950 ed e’ un forno a legna della ditta Alisetti di Milano (ditta che non esiste più’). L’ unica componente elettrica del forno e’ la lampadina che si trova all'interno per illuminarlo. Il forno rimane acceso tutto l’anno e in esso viene bruciata la legna dei nostri boschi (il nostro boscaiolo seleziona per noi solo legna di faggio, carpene e quercia). Custode del buon fuoco e’ ancora oggi il figlio della nonna Romilda, lo zio Orazio, che ogni sera, intorno alle 22.30 scende nel locale caldaia e ravviva il fuoco per preparare il forno al lavoro della mattina seguente.

La lavorazione artigianale secondo l’esperienza di Carlo:

L’impasto dei canestrelli viene fatto un giorno prima per permettere alla pasta di riposare e farle perdere elasticità’. Le fasi della lavorazione sono tre: dapprima si lavora la farina con il burro, poi si aggiungono il tuorlo d’uovo e lo zucchero, infine si impasta quanto necessario per far amalgamare la pasta.

GLI INGREDIENTI

La farina che utilizziamo proviene da grano italiano ed e’ una farina “debole”, non di forza, che permette al canestrello di essere più’ friabile.
Adoperiamo burro di crema di latte ottenuto dalla scrematura del latte con cui si produce il parmigiano reggiano.
Le uova scelte da noi provengono da galline allevate a terra.
Dato che noi non adoperiamo conservanti di alcun genere la data di scadenza dei nostri prodotti e’ di circa tre mesi. Per quanto riguarda la conservazione e’ bene che il prodotto venga tenuto chiuso e all'asciutto nel contenitore da noi fornito.

Biscotti del Lagaccio

Il vero ligure non fa colazione senza di loro. Croccanti e gustosi sono ottimi da inzuppare nel tè o nel caffelatte

LA STORIA DELL'ANTICA RICETTA
secondo Carlo

Il lagaccio è un biscotto da forno della tradizione ligure. La ricetta che seguiamo è quella usata dai nostri nonni. E’ indicato per la prima colazione in quanto leggero.

IL FORNO A LEGNA

La cottura è in forno a legna ad una temperatura non troppo elevata che oscilla tra 200 °C e 220 °C. Per mantenere il calore costante usiamo legna di faggio.

La lavorazione artigianale secondo l’esperienza di Carlo:

I biscotti del lagaccio fanno parte dei dolci lievitati. Quando l’impasto e’ pronto occorrono circa 15 ore di lievitazione per poi poter fare i filoni, i quali, a loro volta, lievitano ancora per circa 5 ore prima di essere cotti. Il giorno seguente, verso sera, quando il forno e’ a bassa temperatura, procediamo a tagliare i filoni a fette. Queste ultime sono sistemate una ad una sulle teglie e tostate. Dopo essere stati a raffreddare tutta la notte i biscotti si possono confezionare.

GLI INGREDIENTI

Gli ingredienti che usiamo sono: farina per i lievitati, burro di panna fresca, zucchero e lievito

La durata e’ di circa tre mesi facendo attenzione a tenerli ben chiusi nel sacchetto.

Pinolate

Il sapore dei pinoli è un piacere sopraffino per il palato. dentro le nostre pinolate ce ne sono tanti; una delizia da piccoli intenditori.

LA STORIA DELL'ANTICA RICETTA
secondo Carlo

Questo biscotto veniva fatto dalla nonna Romilda utilizzando gli albumi d’uovo che non erano necessari per la preparazione della pasta frolla. Noi li produciamo ancora oggi utilizzando la sua ricetta.

IL FORNO A LEGNA

La cottura è in forno a legna ad una temperatura non troppo elevata che oscilla tra 200 °C e 220 °C. Per mantenere il calore costante usiamo legna di faggio.

La lavorazione artigianale secondo l’esperienza di Carlo:

Gli albumi vengono prima impastati con zucchero e burro; in seguito si aggiunge la farina. Dopo aver preparato i biscotti si aggiungono sopra i pinoli e si procede alla cottura.

GLI INGREDIENTI

La farina che utilizziamo proviene da grano italiano. Adoperiamo burro di crema di latte ottenuto dalla scrematura del latte con cui si produce il parmigiano reggiano..
Dato che noi non adoperiamo conservanti di alcun genere la data di scadenza dei nostri prodotti e’ di circa tre mesi. Per quanto riguarda la conservazione e’ bene che il prodotto venga tenuto chiuso e all'asciutto nel contenitore da noi fornito.

Filoncino dolce

Semplice all'apparenza ma ricco di gusto, una sfiziosa pasta frolla per addolcire i momenti speciali o da inzuppare nel latte freddo.

LA STORIA DELL'ANTICA RICETTA
secondo Carlo

La nonna faceva questo dolce molto apprezzato dalle famiglie che, nelle occasioni di festa, lo inzuppavano nel vino. Era un biscotto povero di ingredienti ma lo abbiamo arricchito aggiungendo rhum e marsala. Lei faceva dei filoncini da 1 kg mentre noi li facciamo da 400 gr.

IL FORNO A LEGNA

La cottura è in forno a legna ad una temperatura non troppo elevata che oscilla tra 200 °C e 220 °C. Per mantenere il calore costante usiamo legna di faggio.

La lavorazione artigianale secondo l’esperienza di Carlo:

L’impasto e’ molto semplice perché’ gli ingredienti vengono amalgamati tutti insieme; dopodiché’ vengono fatti i filoncini. Devono essere cotti per 30 minuti nel nostro forno a legna ad una temperatura di circa 200°c. Dopo il raffreddamento sono confezionati..

GLI INGREDIENTI

Gli ingredienti sono: farina, burro, zucchero, uova, rhum e marsala secco
Hanno una durata di circa tre mesi; vanno conservati nel sacchetto ben chiuso.

Crostatine

I bambini meritano sempre tanta dolcezza. E le nostre squisite crostatine sono le merende che addolciscono persino la scuola.

LA STORIA DELL'ANTICA RICETTA
secondo Carlo

La crostata fu la prima torta che la nonna Romilda faceva insieme ai canestrelli. Nel periodo estivo, quando la frutta era abbondante, la nonna faceva la marmellata per farcire le torte. Penso’ inoltre di fare delle crostatine piccole per la merenda dei bambini che andavano a scuola. Noi abbiamo mantenuto la ricetta e la tradizione pensando a lei.

IL FORNO A LEGNA

La cottura è in forno a legna ad una temperatura non troppo elevata che oscilla tra 200 °C e 220 °C. Per mantenere il calore costante usiamo legna di faggio.

La lavorazione artigianale secondo l’esperienza di Carlo:

L’impasto della crostata e’ la nostra pasta frolla classica ottenuta dalla lavorazione della farina con burro, zucchero e tuorlo d’uovo. La farcitura viene messa a mano e terminata per essere pronta alla cottura

GLI INGREDIENTI

La farina che utilizziamo proviene da grano italiano ed e’ una farina “debole”, non di forza, che permette alla pasta frolla di essere più’ friabile.
Adoperiamo burro di crema di latte ottenuto dalla scrematura del latte con cui si produce il parmigiano reggiano.
Usiamo confettura di albicocche, ciliegie e frutti di bosco di ottima qualità’ con una percentuale di frutta del….
Gli ingredienti che usiamo sono: farina per i lievitati, burro di panna fresca, zucchero e lievito

Crostata

Ecco l'unione perfetta fra il gusto intenso della pasta frolla e il profumo della frutta vera; nella ricca farcitura di marmellata.

LA STORIA DELL'ANTICA RICETTA
secondo Carlo

La crostata fu la prima torta che la nonna Romilda faceva insieme ai canestrelli. Nel periodo estivo, quando la frutta era abbondante, la nonna faceva la marmellata per farcire le torte. Penso’ inoltre di fare delle crostatine piccole per la merenda dei bambini che andavano a scuola. Noi abbiamo mantenuto la ricetta e la tradizione pensando a lei.

IL FORNO A LEGNA

La cottura è in forno a legna ad una temperatura non troppo elevata che oscilla tra 200 °C e 220 °C. Per mantenere il calore costante usiamo legna di faggio.

La lavorazione artigianale secondo l’esperienza di Carlo:

L’impasto della crostata e’ la nostra pasta frolla classica ottenuta dalla lavorazione della farina con burro, zucchero e tuorlo d’uovo. La farcitura viene messa a mano e terminata per essere pronta alla cottura

GLI INGREDIENTI

La farina che utilizziamo proviene da grano italiano ed e’ una farina “debole”, non di forza, che permette alla pasta frolla di essere più’ friabile.
Adoperiamo burro di crema di latte ottenuto dalla scrematura del latte con cui si produce il parmigiano reggiano.
Usiamo confettura di albicocche, ciliegie e frutti di bosco di ottima qualità con una percentuale di frutta del….
Gli ingredienti che usiamo sono: farina per i lievitati, burro di panna fresca, zucchero e lievito

Panettone della Sophie

E' una vera festa di dolcezza: ricco di ingredienti squisiti e selezionati, è ideale per accompagnare i vostri momenti speciali

LA STORIA DELL'ANTICA RICETTA
secondo Carlo

Il nostro lievito madre è antico come la nostra famiglia perché tramandato negli anni fino ad oggi. La nonna Romilda lo usava solo per il pane; oggi noi facciamo anche dolci lievitati come: brioches, panettoni, pandori e colombe Pasquali.

IL FORNO A LEGNA

La cottura è in forno a legna ad una temperatura non troppo elevata che oscilla tra 200 °C e 220 °C. Per mantenere il calore costante usiamo legna di faggio.

La lavorazione artigianale secondo l’esperienza di Carlo:

La lavorazione dei nostri dolci lievitati inizia con la preparazione del lievito madre al mattino intorno alle 6.00. Dopo un’ora si fa il primo rinfresco con acqua e farina, si lascia riposare tre ore al caldo e si ripete l’operazione per tre volte. Nel tardo pomeriggio il lievito madre è pronto per il primo impasto. Questa fase richiede circa un’ora di lavorazione perché gli ingredienti vengono messi uno alla volta e devono ammalgamarsi molto bene tra loro. Occorrono circa 20 ore di riposo prima di poter fare il secondo impasto. Servirà un’ altra ora per aggiungere farina, burro, uova, zucchero e frutta candita per portare a termine l’impasto. Dopo un ulteriore riposo il lievitato viene lavorato e messo negli appositi stampi dove rimarrà per le seguenti otto ore prima di essere infornato. La temperatura non dovrà superare i 170 °C durante i circa 45 minuti necessari per la cottura.

GLI INGREDIENTI

Per i dolci lievitati abbiamo scelto una farina di grano nazionale macinata a pietra che mantiene tutte le proprietà nutrizionali del grano; non contiene additivi ed è in grado di resistere ai lunghi impasti e alla tante ore di lievitazione. Il burro scelto è di pura panna fresca proveniente da latte di prima qualità. Il tuorlo d’uovo proviene da galline allevate a terra. La frutta candita viene scelta fra le migliori aziende presenti sul mercato.
I nostri lievitati non contengono coloranti, conservanti o monodigliceridi. Hanno una durata di circa 60 giorni. Il prodotto deve essere tenuto in un luogo asciutto e possibilmente al buio.

Pandoro

E' una vera festa di dolcezza: ricco di ingredienti squisiti e selezionati, è ideale per accompagnare i vostri momenti speciali.

LA STORIA DELL'ANTICA RICETTA
secondo Carlo

Il nostro lievito madre è antico come la nostra famiglia perché tramandato negli anni fino ad oggi. La nonna Romilda lo usava solo per il pane; oggi noi facciamo anche dolci lievitati come: brioches, panettoni, pandori e colombe Pasquali.

IL FORNO A LEGNA

La cottura è in forno a legna ad una temperatura non troppo elevata che oscilla tra 200 °C e 220 °C. Per mantenere il calore costante usiamo legna di faggio.

La lavorazione artigianale secondo l’esperienza di Carlo:

La lavorazione dei nostri dolci lievitati inizia con la preparazione del lievito madre al mattino intorno alle 6.00. Dopo un’ora si fa il primo rinfresco con acqua e farina, si lascia riposare tre ore al caldo e si ripete l’operazione per tre volte. Nel tardo pomeriggio il lievito madre è pronto per il primo impasto. Questa fase richiede circa un’ora di lavorazione perché gli ingredienti vengono messi uno alla volta e devono ammalgamarsi molto bene tra loro. Occorrono circa 20 ore di riposo prima di poter impastare una seconda volta. Servirà un’ altra ora per aggiungere farina, uova, zucchero e portare a termine l’impasto. Dopo un ulteriore riposo si aggiunge il burro all’impasto ripiegando il tutto su se stesso più volte ottenendo l’effetto sfogliato. Si può procedere alla pezzatura. I pandori potranno essere cotti dopo circa 20 ore di ulteriore lievitazione.

GLI INGREDIENTI

Per i dolci lievitati abbiamo scelto una farina di grano nazionale macinata a pietra che mantiene tutte le proprietà nutrizionali del grano; non contiene additivi ed è in grado di resistere ai lunghi impasti e alla tante ore di lievitazione. Il burro scelto è di pura panna fresca proveniente da latte di prima qualità. Il tuorlo d’uovo proviene da galline allevate a terra.
I nostri lievitati non contengono coloranti, conservanti o monodigliceridi. Hanno una durata di circa 60 giorni. Il prodotto deve essere tenuto in un luogo asciutto e possibilmente al buio.

Dolce di Pasqua

Da noi la Pasqua si festeggia due volte, con il gusto inconfondibile del dolce classico e con l'intenso sapore della copertura di cioccolato.

LA STORIA DELL'ANTICA RICETTA
secondo Carlo

Il dolce di Pasqua è tramandato da un’antica ricetta della nonna ed è prodotto nel periodo che precede la Pasqua. Seguiamo scrupolosamente la ricetta della nonna Romilda. Lei lo impastava a mano mentre la nostra lavorazione prevede l’uso dell’ impastatrice.

IL FORNO A LEGNA

La cottura è in forno a legna ad una temperatura non troppo elevata che oscilla tra 200 °C e 220 °C. Per mantenere il calore costante usiamo legna di faggio.

La lavorazione artigianale secondo l’esperienza di Carlo:

Prima vengono impastate uova e burro. Successivamente di aggiunge la farina ed un poco di latte. Infine si unisce il lievito. Fatto l’impasto si messi negli appositi stampi.

GLI INGREDIENTI

La farina che utilizziamo proviene da grano italiano. Adoperiamo burro di crema di latte ottenuto dalla scrematura del latte con cui si produce il parmigiano reggiano. Le uova che scegliamo provengono da galline allevate a terra.
Essendo privo di conservanti la durata del prodotto non supera i 60 giorni.