Montebruno, Alta Val Trebbia

Montebruno, Alta Val Trebbia

La Valle Trebbia è la Patria del "tipico Canestrello ligure": tra Torriglia e Montebruno ci si contende il primato. Qui a Montebruno la Famiglia Barbieri , Carlo è la terza generazione, coltiva questa tradizione in un contesto particolarmente vocato alla "natura"; a Montebruno produrre cose genuine non è una scelta, è un fatto istintivo.

Montebruno:

Montebruno, importantissimo centro posto sulla riva sinistra del fiume Trebbia, in passato era centro di mercato molto attivo; nucleo di antichissimo insediamento, le cui origini si fanno risalire a tempi remoti, è il più ricco di storia tra i borghi dell'Alta Val Trebbia

COSA VEDERE

Santuario di Nostra Signora di Montebruno. Secondo la tradizione locale sul luogo dove oggi sorge il santuario vi fu, nel 1478, una miracolosa apparizione della Vergine Maria. Il racconto popolare asserisce che la Madonna apparve ad un pastorello muto che, alla vista della Signora, riacquistò miracolosamente la parola per poi annunciare alla popolazione di Montebruno il lieto evento. Gli abitanti accorsi sul luogo dell'evento ritrovarono sul tronco di un albero di faggio una statua in legno raffigurante la Madonna di Montebruno; oggi l'effigie mariana, che si ritiene di origine bizantina risalente al XII secolo, è collocata sull'altare maggiore. Eretto nel 1486, l'edficio sacro fu interessato da ampliamenti e interventi decorativi in epoca barocca mentre la facciata del 1897, con lesene e timpano, è di forme neoclassiche. L'interno, ricco di marmi e di stucchi, seicenteschi, oltre alla venerata effigie mariana conserva anche un Crocifisso in legno che si fa risalire al XVII secolo.
 

Museo di Cultura Contadina. Costituito nel 1990 presso il complesso del convento annesso alla parrocchiale di S. Maria Assunta, il museo raccoglie nella sezione etnografica oggetti riguardanti arti e mestieri, macchine agricole, carri, calessi e la ricostruzione di ambienti contadini (la stalla, la cucina, la camera da letto). Si articola in diverse sezioni: artigianato del passato, cicli lavorativi in campagna, stalla tipica, cucina arredata, camera da letto arricchita da collezione di biancheria, attrezzi vari e mezzi di trasporto agricoli, antico mulino con macine. Nella sezione di arte sacra si trovano raccolti oggetti sacri, stendardi, immaginette, oggetti di culto. Il vicino chiostro ospita la documentazione storico-fotografica degli edifici di culto della valle.
 

Museo del Sacro. Situato a sua volta all'interno del complesso del Santuario di Nostra Signora di Montebruno, presenta oggetti del culto popolare dal Seicento all'Ottocento e una preziosa collezione di argenti e di paramenti sacri, completa la raccolta una dettagliata rassegna fotografica sulle pievi della valle.

Museo della Legatoria. Conserva oggetti che rimandano all'antica professione della legatoria, donati alla Comunità Montana da Rita Barbieri (già legatore in Soziglia). Tra i pezzi esposti: una taglierina e un tagliacartone Krause Leipzig della fine '800, un tagliacarte, un mobile anni Trenta dove venivano custoditi i fogli di lavorazione e, inoltre, numerosi accessori in legno, bronzo e ferro.

Museo "Orto della Parola". Un museo da sfogliare, da ascoltare, da vedere. Per conoscere la poesia, per discutere sulla canzone d'autore, per vivere la musica e la parola, avvolti in un ambiente che ispira e respira.
 
Viaggio nella Storia del Volo in Mongolfiera. Presso la Sala consigliare del Comune di Montebruno, il Museo fotografico racconta l’affascinante storia di Sophie Blanchard, prima donna aeronauta che atterrò in Mongolfiera il 15 agosto 1811 a Montebruno